Alle pendici dei monti della Sila, sulla costa jonica sorge il borgo medioevale di Calopezzati. Posto a mezza via tra le città di Sibari e Crotone, perle della Magna Grecia, Calopezzati vive oggi principalmente per l’attività agricola dei suoi abitanti. Quasi tutte le famiglie, anche se pongono le basi del sostentamento economico principale in altre attività, possiedono un appezzamento, Calopezzatipiù o meno grande, di terreno agricolo per la coltivazione principalmente di ulivo e agrumi. E nel campo delle colture agricole la fa da padrone l’ulivo, della qualità presente in questa zona da svariati secoli: la “dolce di Rossano”.
La collocazione geografica di Calopezzati rende il paese particolarmente protetto dalle principali forme d’inquinamento: niente strade trafficate, niente fabbriche, scarsa densità di popolazione. E per quanto riguarda l’agricoltura la coltivazione maggiore è quella dell’ulivo secolare che non richiede interventi chimici né sulle foglie né sul terreno. Uliveti secolari sulle dolci colline che guardano il mare. Ed erbe officinali spontanee: dalla liquirizia al timo, dal cardo alla salvia, all’origano,al lauro, al lentisco e mille altre erbe medicamentose. E prodotti commestibili spontanei come cicoria, lapristi, asparagi, lampagioni, carciofini selvatici sono il frutto delle gradevoli passeggiate dalla primavera fino all’autunno inoltrato. E tanta bellezza ed abbondanza non possono che generare persone ospitali e serene.